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MILANO, 21 novembre 2011 – “Presidente, faccia capire che le cose stanno cambiando davvero: presenti insieme al Suo Governo un disegno di legge che riduca subito tutte le voci dell’emolumento dei parlamentari del 30 per cento. E magari, proprio per dare l’esempio, sia Lei il primo insieme ai Suoi Ministri a rinunciare ad un terzo del Suo stipendio”.
Gianfranco Librandi, segretario nazionale di Unione Italiana, lancia la sua proposta al neo premier: “Monti ha parlato di rigore, crescita, sobrietà, merito ed equità, parole che noi di Unione Italiana predichiamo da sempre – dice Librandi -. Vogliamo credere che queste parole si trasformino presto in atti concreti: non solo in un aumento del livello di tassazione sui cittadini, ma anche e soprattutto in azioni di sostegno alle nostre imprese, in opere di sburocratizzazione, in riduzione della spesa pubblica, in tagli reali ed immediati ai costi della politica”.
“Il taglio dello stipendio dei politici sarebbe davvero un bel segnale – conclude il segretario di Unione Italiana -, che andrebbe nella direzione di quell’equità e di quel rigore di cui il Presidente Monti spesso ha parlato: perché se sacrifici dobbiamo fare, li dobbiamo fare tutti, e i nostri parlamentari devono essere i primi a dare il buon esempio”.
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