Fra i professionisti che seguono direttamente la gestione del reddito, la sua distribuzione verso l’impresa, gli shareholders, i dipendenti e l’erario, ci sono i commercialisti.
Quale miglior occasione di tastare il polso della situazione e del potenziale di crescita di Milano, che non partecipare ad un meeting di dottori commercialisti?
E’ quello che ha fatto Unione Italiana che, in un prestigioso hotel nel centro del capoluogo lombardo, martedì 13 giugno, ha incontrato alcuni rappresentanti dell’ordine dei dottori commercialisti riunitisi con alcune centinaia di iscritti del gruppo “Rimettiamoci in ordine”, che presenterà la propria lista alle elezioni per il rinnovo dei consiglieri dello stesso ordine, il prossimo 22 luglio.
Il presidente del sodalizio, Johannes Guigard, ha tenuto un brillante discorso che ha catalizzato il consenso dei partecipanti. Ha illustrato un programma che pone le proprie radici nelle “nostre origini di gente che lavora sodo, che ha acquisito una professionalità notevole, che sa risolvere situazioni anche molto complesse, e che però non è considerata né dal sistema paese, né a livello politico, né come interlocutore del Governo e del Parlamento Nazionale”. Guigard, interrotto diverse volte da applausi scroscianti, ha poi lanciato la sfida di rinnovare la gestione dell’ordine dei suoi colleghi, da anni nelle mani dei soliti noti, quasi tutti con un’età al di sopra dei sessant’anni. “Rimettiamoci in ordine” intende portare nuovi giovani ed idee propositive in seno all’organo che rappresenta i commercialisti.
Facile trovare intesa su queste idee, fra i commercialisti ed Unione Italiana.
I rapporti instauratisi con questi professionisti saranno senz’altro fruttuosi in idee e progetti che andranno a comporre il programma per il rilancio di Milano.
Questo incontro non è stato il primo e, tantomeno, non sarà l’ultimo dei confronti che Unione Italiana avrà con le molteplici realtà milanesi. Numerosi incontri, infatti, sono in programma con altre categorie professionali, associazioni e, soprattutto, con tanta gente che vive Milano e desidera far rivivere la città.













