Le raccomandazioni arrivavano via fax. Ma anche per sms. Comunque avevano successo: «Al maggio 2008 — sottolineano i giudici — i raccomandati/imposti erano il 90% della forza lavoro» dell’Arpac, l’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania. Un file con 655 nomi di assunti e «segnalatori»
Ci si scandalizza solo ora?La questione diventa 'reato' solo perchè i giudici l'hanno sottoposta alla loro attenzione? Se non fossero intervenuti loro, tutto sarebbe a posto? No!
Fino a quando si vorrà considerare come prerogativa di selezione l'appartenenza a un gruppo, questo rimarrà possibile e sarà ripetibile.
Se invece prevarranno la capacità e la preparazione (queste di solito non bastano, o sono una fortuna se casualmente compaiono assieme alla scelta operata con la raccomandazione) allora si avrà una burocrazia meritocratica.
Occorre pertanto considerare la questione sotto un altro aspetto, nel modo stesso con cui si amministra.
Proposta
Politique d’abord!- rendere trasparente il procedimento di assunzione, con effettivi controlli dei bandi e delle modalità interne agli stessi, che nella maggior parte sono già 'indirizzati'.
Ma anche, e soprattutto, va attentamente valutata la effettiva selezione della classe politica nostrana e della burocrazia, quest’ultima troppo incline ad accettare ‘comunque’ il suggerimento del politico.
Sappiamo bene che c'è chi onora il posto che occupa, e chi invece ne è onorato.
Costui, affinchè non nuoccia alla collettività, va messo fuori gioco prima in un dialettico democratico confronto interno agli stessi partiti.
Politique d’abord! Utopia?
In Italia ancora sì. No, invece, in altri Stati che hanno una lunga tradizione di ‘pesi e contrappesi’ nella Pubblica Amministrazione.
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andrea EMME
said:
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e i vertici della pubblica amministrazione? è giusto scandalizzarsi (solo ora?) per questo costume molto italico della raccomandazione...ma non dovremmo porre la questione anche rispetto ai vertici politici dell'amministrazione? politici che vengono scelti dalle segreterie e poi votati da elettori che non hanno libertà di scelta. spesso persone non competenti, o adirittura incapaci! spesso cooptate in posizioni apicali dell'amministrazione per logiche interne ai poteri del partito (e tra i partiti). questi non sono raccomandati? enti, consorzi, amministrazioni pubbliche guidate da "raccomandati" della politica. allora non sarebbe arrivato il momento di cambiarla questa politica? |
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