“Voglio semplicemente aiutare a formare una classe politica capace. Mi sono messo a disposizione per creare un nuovo gruppo dirigente di capaci, motivati e onesti cittadini, che hanno una professione e un lavoro e vogliono “FARE L’ITALIA”.
L’Italia è di chi la fa crescere, di chi la aiuta a produrre, di chi la vuole sana, bella e civile”.
Gianluigi Margutti, uno dei fondatori di Forza Italia, aderisce a ‘Unione Italiana’, il movimento fondato dal saronnese Gianfranco Librandi. Di Berlusconi afferma: NON CONTRO, MA NON PIU’ CON LUI.
Basta con le guerre di religione. Basta con le contrapposizioni.
Finiamola di essere sempre contro qualcuno. Finiamola di dire che questo è il nemico assoluto e questo l’amico vero. Questo è un atteggiamento ‘manicheo’. Tutti i manichei vadano a casa! Hanno inventato le contrapposizioni, per far sì che ci sia ‘guerra continua’. E quindi si auspicano: “Dura guerra, che io resisto e così giustifico la mia ragione di essere; faccio guerra tra bande e non produco nulla per i cittadini”.Sono sempre stato uno dei sostenitori di Berlusconi e del suo movimento.
Ero berlusconiano al 100 per cento e fui tra i primissimi da lui invitato ad Arcore, Villa san Martino, ad aderire (novembre 1993)
Purtroppo nel tempo mi sono così deluso (meglio: mi ha così deluso) che ho deciso che di Berlusconi non mi interessa più nulla.
Non gli sarò contro.
Ma sicuramente non sarò più con lui.
E la differenza non è di poco conto.
L’uso delle preposizioni ‘contro’ e ‘con’, spero riesca a spiegare il mio pensiero.
Se sei CONTRO Berlusconi, va a finire che lo enfatizzi, che lo poni sempre al centro di ogni azione politica; e tutto viene tarato (regolato) con il suo metodo, quello mediatico.
Sarà più che sufficiente non essere più CON lui. La demonizzazione di Berlusconi lo fa, invece, sempre (ri)-emergere perchè lui controlla i media televisivi, direttamente o indirettamente. Insomma su quel terreno si perde tempo e si perde politicamente.
Allora? Politique d’abord!
- Non sarai più con lui, se penserai al tuo Paese o alla tua Città come un luogo sul quale fare un progetto serio per rendere la vita degli abitanti più serena e più vivibile.- Non sarai più con lui, se porrai realmente attenzione alle ‘vecchie e alle nuove povertà’ per affrontarle.
Perchè se le tieni nascoste e affermi che tutto va bene, poi ci sarà un risveglio terribile! Insomma: non si può negare l’evidenza di una Italia che è in affanno. Da tempo!
Non bisogna essere catastrofisti, ma non si possono raccontare le palle sull’economia italiana affermando che “è in ripresa e che il nostro Paese sarà il primo a risollevarsi dalla crisi mondiale”. Questi sono i concetti che transitano nelle tivì e in molta carta stampata: vanno spiegati soprattutto a coloro che non ne sono convinti, perchè vivono drammaticamente la attuale situazione economica negativa.
- Non sarai più con lui, se esplicitamente difenderai il tuo Paese da chi non ama il concetto e la essenza della unità nazionale, così tanto minata dalla Lega Nord, alleata determinante del suo Governo.
- Non sarai più con lui, se sarai rispettoso degli organi della Costituzione della Repubblica Italiana.
-Non sarai più con lui (e con corte dei miracoli che lo attornia), se non adotterai come unico riferimento di azione politica quello di poter comunque e sempre apparire (narcisismo politico assai diffuso in questa cosiddetta ‘Seconda Repubblica’), al di là dei contenuti che proponi.
- Non sarai più con lui, se lavorerai per un sistema televisivo capace anche di educare, superando la attuale tendenza che aiuta a non pensare.
- Non sarai più con lui, se deciderai che la forma non è tutto, perchè ci vuole la sostanza come quella dell’impresa, di chi vi lavora e di chi rischia per continuare ad ‘intraprendere’. L’impresa necessita di azioni e risposte concrete, e non di proclami, per cui si mischiano le carte e alle banche si mettono a disposizione mezzi finanziari che poi non transitano alle imprese piccole e medie, che stanno morendo anche nella nostra Provincia con distruzione di professionalità, di mercati e di posti di lavoro.
-Non essere più con lui significa voler cambiare, e non seguire la corrente; significa dare grande attenzione alla ricerca, alla scuola e al mondo universitario: il futuro transiterà da lì, e lì dobbiamo investire risorse pubbliche e stimolare anche quelle private.
-Non essere più con lui significa battersi per far diminuire la imposizione fiscale e essere contemporaneamente intransigenti, senza scudi e condoni per i furbi.
-Non condivido, però, neppure coloro che gli sono sempre CONTRO e che continuano pertanto a giustificarne la esistenza politica.
Questi atteggiamenti ‘demonizzanti’ non sono produttivi; anzi, vicendevolmente si elidono e l’Italia rimane bloccata.
Ci vuole invece il cambiamento che va governato.
Per questo occorrono idee da porre in progetti; attualmente manca la visione di insieme, la progettualità!Ho individuato in Unione Italiana una specie di scialuppa di salvataggio per chi, come me, vuole il cambiamento e che mette a disposizione energia e intelligenza per tracciare una nuova rotta.
Personalmente non voglio posti: li rifiuterò.
Mi sono messo a disposizione per creare un nuovo gruppo dirigente di capaci, motivati e onesti cittadini, che hanno una professione e un lavoro e vogliono “FARE L’ITALIA”.
L’Italia è di chi la fa crescere, di chi la aiuta a produrre, di chi la vuole sana, bella e civile.
Lavorerò per non disperdere tante diffuse capacità, proprio ora che la navicella della politica sta arenandosi su secche pericolose e insidiose per la nostra stessa democrazia.
Si può cambiare.
Gianluigi Margutti

Roby
said:
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Miglioriamo insieme! Cambiare non significa buttare tutto ciò che di buono è stato fatto, ma fare tutto ciò che ancora NON è stato fatto. Tolleranza zero contro chi infrange le regole e contro lo spaccio sotto la luce del sole, o di qualche lampione, come succede sempre più spesso anche a Saronno, nella più totale indifferenza! |
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