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Tra un Ballarò e l'altro. L’Italia divisa perfettamente in due

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Interessanti i dati emersi dal sondaggio di Ipsos mostrato l'altra sera a Ballarò. Eccoli, accompagnati da nostre brevissime considerazioni. La lettura è più ampia, se si vuole, ma ci interessa porre l'accento su due particolari aspetti.

Per quale partito voterebbe?

PDL  39,6%
PD 30%
Lega 9,3%
IDV 6,9%
UDC 6,5%
PRC+PDCI 2,3%
Sinistra e libertà 2%
Verdi 0,8%
La destra 0,7%
Lista Pannella-Bonino 0,5%
Alleanza per l'Italia 0,4%
MPA 0,3%
Partito Socialista 0,3%
Altri 0,4%

PdL con Lega e Destra si posizionano al 50 per cento.

Tutti gli altri (alcuni oramai strettissimi e restii a un’ eventuale alleanza con il PdL) fanno l'altra metà, anche se più suddivisa e articolata (secondo altri più frastagliata)

Ne emerge una novità: il Pd è in crescita.

Confrontando questi dati con altri letti da Pagnoncelli (riguardanti l'operato del Governo), si nota che tra tutte le questioni analizzate (giustizia, istruzione, tasse, sanità...) le uniche due ad avere largo consenso (ovvero, secondo gli intervistati, “il Governo ha operato bene”) sono sicurezza e welfare.

Due dicasteri di cui uno è in mano alla Lega. Capite perchè senza fare nulla di concreto (se non proclami continui al ventre della gente), la Lega si stabilizza sul 9,3 per cento dei consensi?

Ovviamente si parla di 'percezione' della sicurezza, perchè le azioni concrete sono lontane dalla sicurezza.

Occorrono mezzi e finanziamenti, che invece sono stati tolti nel recentissimo passato.

Ma la Lega incasserebbe il risultato. La gente, quindi, traviata (e stancata) dall'attenzione al tema giustizia (il continuo autogol di Berlusconi) considera buoni i risultati o le aspettative sull'aspetto sicurezza/immigrazione, quando, invece, sappiamo che non è così!

La fiducia nei leader

Napolitano 84%
Fini 70%
Berlusconi 56%
Bersani 55%
Montezemolo 55%
Tremonti 54%
Casini 47%
Di Pietro 33%


In testa a tutti (con ottimi distacchi sul terzo) due figure istituzionali e super-partes, ovvero: la gente vuole uscire dal ‘teatrino della politica politicante’ e dalle polemiche furiose della politica ‘bieca’ e cerca le figure garanti della democrazia.

Berlusconi (che sempre ha viaggiato alto) è a un punto da Bersani e dalla ‘new entry’ Montezemolo.
La linea Di Pietro inizierebbe invece a non pagare, perchè dopo i fatti dei recenti giorni (aggressione al Premier) potrebbe aiutare estremismi di piazza.

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Commenti (2)add comment

Nicola said:

Nicola
VOTARE O NO?
Come Orazio sosteneva che l'importante non è costituito dall'avere un buon padrone, bensì dal non avere affatto padroni, credo che sia altrettanto più considerevole porre la domanda PERCHE' NON VOTANO CIRCA 1,6 milioni di Italiani, piuttosto che sapere per chi votano i restanti.
Questo dato fa una grande differenza, ai fini anche di una migliore governabilità. Personalmente ho deciso di non andare più a votare perchè i miei rappresentanti non devono essere eletti dai Partiti, votati meramente nel simbolo e basta.
Io voglio eleggere chi deve rappresentare me e quella parte di Popolo sovrano che lo vota, non si può tollerare che alcuni, troppi, siano addirittura presidenti dei loro gruppi parlamentari senza il minimo consenso elettorale (esempio, Finocchiaro che venne surclassata da tale Lombardo in Sicilia). Si ripristini la Democrazia vera, quella con la maiuscola e giammai il suo misero surrogato come ora dobbiamo sopportare.
.
 
dicembre 29, 2009
Votes: +0

Nicola said:

Nicola
...
Come Orazio sosteneva che l'importante non è costituito dall'avere un buon padrone, bensì dal non avere affatto padroni, credo che sia altrettanto più considerevole porre la domanda PERCHE' NON VOTANO CIRCA 1,6 milioni di Italiani, piuttosto che sapere per chi votano i restanti.
Questo dato fa una grande differenza, ai fini anche di una migliore governabilità. Personalmente ho deciso di non andare più a votare perchè i miei rappresentanti non devono essere eletti dai Partiti, votati meramente nel simbolo e basta.
Io voglio eleggere chi deve rappresentare me e quella parte di Popolo sovrano che lo vota, non si può tollerare che alcuni, troppi, siano addirittura presidenti dei loro gruppi parlamentari senza il minimo consenso elettorale (esempio, Finocchiaro che venne surclassata da tale Lombardo in Sicilia). Si ripristini la Democrazia vera, quella con la maiuscola e giammai il suo misero surrogato come ora dobbiamo sopportare.
 
dicembre 29, 2009
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