Inaugurato l'anno giudiziario, la Cassazione ha fatto il punto su una giustizia che, secondo le statistiche, è "peggio del Gabon" per la durata eccessivamente lunga dei processi. "A qualcuno piace lento"; ma la riforma ha bisogno di essere concordata e attuata superando le tensioni.
Il Procuratore Generale della Cassazione, a riguardo, sottolinea come sia necessario "fermare la spirale delle tensioni", riferendosi in particolare a quelle che incredibilmente "contrappongono i magistrati tra di loro", impegnati in una lotta tra colleghi "e non alla criminalità".Per molti osservatori questa è una chiara apertura della Suprema Corte al PDL; politica? Dialogo tra istituzioni? Staremo a vedere.
Intanto la cronaca politico-giudiziaria (che in Italia sembra una cosa sola) ci regala retroscena e speculazioni da "spy story", richiamando anche ambientazioni "noir". Qualcuno ha paragonato D'Addario a Mata Ari, dopo le rivelazioni di Panorama, riprese in vario modo da tutta la stampa quotidiana nazionale.
Così è nato il complotto, una inchiesta segreta in Puglia ha tracciato gli avvenimenti (a quanto pare, sembra che stia tracciando gli avvenimenti): la escort sarebbe stata selezionata, consegnata a Tarantino per una missione "rovinare la reputazione del premier italiano".
"Berlusconi sotto ricatto" e la trama si infittisce: ci sarebbero contatti con 007 stranieri.
A questo punto invece di dare credito - e favorire - facili storie e storielle che fioriranno inevitabilmente sulla stampa (soprattutto quella di "famiglia") sarebbe più giusto sapere davvero cosa c'è sotto. Se l'inchiesta è segreta, perchè non lo è più? Fuga di notizie pilotata ad arte per creare una notizia su cui attirare l'opinione pubblica?E intanto Confindustria attende che "il rilancio parta dal fisco con un piano a 10 anni"; sperando, anche, che il Governo apra finalmente gli occhi sulla disoccupazione: 2 milioni secondo i dati Istat.
Mentre ci si arrovella - ancora - sul processo breve, mezzo breve, corto, veloce; come sta il Paese?
A dicembre il tasso di disoccupazione è salito all'8,5%. Si tratta del record dal 2004. L'Istat ha reso noto che il mese scorso il numero di persone in cerca di lavoro ha superato ampiamente quota due milioni (esattamente 2,138 milioni), in aumento del 2,7% rispetto a novembre (+57mila unità) e del 22,4% nel confronto con lo stesso mese dell'anno prima (+392mila). La disoccupazione è arrivato quindi all'8,5% dall'8,3% di novembre (+1,5 punti percentuali rispetto a dicembre del 2008), raggiungendo il valore massimo almeno da gennaio del 2004, inizio della serie storica (ma nel primo primo trimestre del 2003 il tasso era all'8,7%). Il tasso è particolarmente elevato fra i giovani sotto i 25 anni (26,2% di disoccupati) e fra le donne (10%) mentre gli uomini sopra i 25 anni senza lavoro sono il 7,5%.La crisi continua a pesare anche nell'Eurozona: in dicembre la disoccupazione ha raggiunto il 10% contro il 9,9% di novembre e l'8,2% del dicembre 2008. Eurostat ha comunicato che si tratta del dato peggiore dall'agosto 1998. Anche nell'Unione europea a 27 membri i disoccupati sono aumentati e il tasso è arrivato al 9,6% (9,5% in novembre, 7,6% un anno prima).
Nell'Unione europea a dicembre erano disoccupati 23.012.000 di uomini e di donne, di cui 15.763.000 nell'eurozona. Rispetto a novembre, il numero dei senza lavoro è cresciuto di 163 mila nell'Ue a 27 e di 87 mila nell'area dell'euro. Più drammatico il confronto anno su anno: rispetto a dicembre 2008, la disoccupazione è aumentata di 4.628.000 unità nell'Europa a 27 e di 2.787.000 nell'eurozona; in un anno, tutti gli Stati europei hanno registrato un aumento dei senza lavoro, raggiungendo il livello record dall'agosto del 1998. Fra gli Stati membri, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Olanda (4% ) e Austria (5,4%), e i più alti in Lettonia (22,8%) e Spagna (19,5%). Infine, l'Eurostat ricorda i dati di Stati Uniti e Giappone: negli Usa il tasso di disoccupazione in dicembre è stato pari al 10%, in Giappone del 5,2% in novembre.













