"Le donne in gamba, competenti e preparate non hanno necessità di essere considerate una categoria protetta, di essere pseudotutelate da una norma che invece certifica implicitamente una loro presunta debolezza".
Questo il punto di vista di una nostra sostenitrice che ci ha scritto una mail che di seguito pubblichiamo.Taranto: la Giunta provinciale di centro sinistra è stata dichiarata illegittima a causa del mancato rispetto delle quote rosa.
La decisione è del TAR di Lecce, che ha accolto il ricorso del Comitato “Taranto futura”, ordinando al Presidente della Provincia di procedere alla modificazione della Giunta in modo da assicurare la presenza di entrambi i sessi.
In quanto donna, che oltre al resto si è occupata in passato di politica, dovrei gioire per questa sentenza.
Dovrei associarmi ai toni entusiastici di qualche parlamentare o di qualche vetero femminista, che vede in questa decisione una grande vittoria, un grande riconoscimento per le donne e per i loro diritti.
Ma proprio non riesco a sentirmi gratificata, anzi, sotto sotto, provo un po’ di avvilimento ed di sconforto.
Le donne in gamba, competenti e preparate - e ce ne sono tante - non hanno bisogno di quote rosa, non hanno necessità – per farsi strada nel mondo della politica – di essere considerate una categoria protetta, di essere pseudotutelate da una norma che invece certifica implicitamente una loro presunta debolezza.
Sono perfettamente in grado di emergere da sole grazie ai loro meriti ed alle loro capacità e competenze, grazie al loro forza di volontà ed al loro abituale spirito di sacrificio, così come è successo e succede quotidianamente nel mondo dell’imprenditoria, dell’insegnamento, delle libere professioni, della magistratura o della sanità.
Le donne in politica – così come gli uomini - devono avere un ruolo perchè sono capaci, meritevoli, disinteressate, preparate, oneste e competenti, non per i loro cromosomi, non perché un Tribunale così ha sentenziato.
E credetemi, quando un Sindaco o un Assessore ha queste capacità, poco importa ai cittadini che si tratti di un uomo o di una donna.
Le quote rosa non servono alle donne, al massimo, possono essere utili per dare spazio e spianare la strada a qualche similvelina o a qualche “ amica di … “
Ma di queste donne, a tutti i livelli, la politica italiana non ha certo bisogno.
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