Statuto

TITOLO I – PRINCIPI E STRUTTURA

ART. 1 – Principi e Valori

Unione Italiana è un Movimento Politico di cittadini che si riconoscono nella Costituzione della Repubblica Italiana e negli ideali fondanti della tradizione cristiana, liberale, democratica e occidentale e che ispirano la loro attività quotidiana pubblica e privata ai valori universali di libertà, giustizia e solidarietà.

Esso intende tutelare e valorizzare le autonomie regionali e locali quali espressioni naturali dell’organizzazione sociale, politica ed istituzionale della comunità nazionale ed è impegnato a valorizzare le specifiche identità territoriali e culturali in un equilibrato sistema di sviluppo che garantisca la solidale appartenenza delle regioni italiane all’Italia ed all’Unione Europea.

Unione Italiana caratterizza la propria attività politica secondo metodi e finalità di democrazia, partecipazione, sussidiarietà, solidarietà, pari opportunità, tolleranza e legalità ed è impegnata nella difesa della famiglia e nella laicità della propria azione politica.

Unione Italiana si propone di concorrere con metodo democratico alla determinazione degli indirizzi del governo della Nazione e di contribuire al rinnovamento della vita politica avendo come scopo fondamentale quello di promuovere, favorire e sostenere ogni attività finalizzata ad affermare i valori di competenza, professionalità, merito, impegno e trasparenza, operando a difesa della preminenza della persona in ogni sua manifestazione, per lo sviluppo di una moderna economia di mercato caratterizzata da una reale solidarietà sociale.

ART. 2 – Struttura ed organizzazione

La struttura di Unione Italiana ha natura nazionale ed autonomistica, la sua organizzazione è articolata sul territorio in Circoli e attraverso le strutture Comunali, Provinciali e Regionali.

Il Consiglio Nazionale di Unione Italiana delibera sulla costituzione di una Sezione del Movimento per le Circoscrizioni elettorali degli italiani residenti all’estero. A tale Sezione si applicano le norme che disciplinano le Sezioni Regionali, per quanto non diversamente previsto nello Statuto e nei Regolamenti.

ART. 3 – Simbolo

Il simbolo del Movimento Politico denominato “Unione Italiana” è descritto e rappresentato in allegato allo Statuto.

Simbolo e denominazione sono patrimonio del Movimento.

Le modifiche ed addizioni al simbolo ed alla denominazione possono essere deliberate dalla Direzione Nazionale e ratificate dal Congresso Nazionale.

La Direzione Nazionale è competente ad apportare modifiche o addizioni al simbolo e alla denominazione in occasione di singole scadenze elettorali.

TITOLO II – ADESIONE E PARTECIPAZIONE

ART. 4 – Adesione

Possono iscriversi ad Unione Italiana i cittadini italiani, i cittadini comunitari ed extracomunitari residenti in Italia, i cittadini italiani residenti all’estero nonché i discendenti di cittadini italiani residenti all’estero che, condividendo i principi ed il programma politico del Movimento, ne facciano domanda ed abbiano compiuto i 16 anni di età.

Non possono essere iscritti al Movimento coloro che non abbiano ineccepibile condotta morale e politica o aderiscano ad associazioni o movimenti aventi finalità politiche, sociali e religiose o ideali contrastanti con quelle del Movimento.

Le adesioni devono essere personalmente sottoscritte dall’aderente, con indicazione degli estremi di un suo documento identificativo, e inoltrate alla Segreteria Nazionale di Unione Italiana.

L’adesione acquista efficacia e attribuisce tutti i diritti agli aderenti con il versamento della quota annuale di iscrizione determinata dalla Direzione Nazionale salvo che, entro il termine di trenta giorni dalla data del versamento, il Segretario Nazionale, sentito il Segretario Regionale competente per territorio, non ne abbia disposto, motivatamente e per ragioni di particolare rilievo, il rigetto.

L’ammontare della quota annuale di iscrizione può essere diversificato a seconda delle categorie degli aderenti.

Le dichiarazioni di adesione possono essere proposte in forma collettiva da un numero di richiedenti non inferiore a quindici.

ART. 5 – Adesione di associazioni e movimenti

La Direzione Nazionale può deliberare forme particolari di adesione di altri movimenti ed associazioni aventi valori e finalità sostanzialmente coincidenti con quelli di Unione Italiana, contestualmente determinandone, nel rispetto dei principi statutari, modalità di esercizio dei diritti e doveri .

ART. 6 – Diritti e doveri dei soci

I soci di Unione Italiana sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e dei deliberati degli Organi del Movimento, partecipano alla determinazione ed all’attuazione del programma e della linea politica di Unione Italiana e concorrono all’elezione degli organi statutari.

I soci possono accedere alle cariche del Movimento ed essere candidati alle elezioni politiche ed amministrative in base alle norme del presente Statuto e dei regolamenti; possono esercitare l’elettorato attivo dopo tre mesi dalla loro iscrizione ed assumere cariche sociali elettive dopo un anno dall’iscrizione a meno di deroghe speciali da parte del Segretario Provinciale, sentito il Segretario Nazionale

In particolare sono tenuti a:

a) partecipare attivamente alla vita del Movimento, assolvendo i compiti loro affidati;

b) svolgere una costante azione di presenza politica negli ambienti nei quali vivono ed operano;

c) garantire l’unità operativa del Movimento ed astenersi da ogni azione e da ogni atteggiamento che possa essere di nocumento e di divisione allo stesso;

d) tenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascuno;

e) rispettare le norme di convivenza democratica ed i diritti delle minoranze;

f) tenere un’irreprensibile condotta morale e politica.

I soci di Unione Italiana non possono iscriversi ad altri Partiti e Movimenti politici né sostenerli nell’ azione politica, salvo quanto stabilito dalla Direzione Nazionale per intese elettorali e accordi di coalizione .

Gli iscritti hanno diritto di informazione e partecipazione sulla attività del Movimento e dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni, nonché di avanzare, anche per via telematica, proposte e suggerimenti agli Organi di Unione Italiana e ai suoi rappresentanti nelle Istituzioni.

Gli aderenti esercitano i diritti di voto presso il Circolo di appartenenza e possono partecipare alle attività di tutti i Circoli, Territoriali e Tematici.

Il Segretario Nazionale, sentita la Direzione Nazionale e il Segretario Regionale, può sospendere gli aderenti raggiunti da provvedimenti cautelari detentivi e quelli comunque coinvolti in indagini per fatti di particolare rilevanza morale e sociale.

La qualifica di socio, la quota e l’eventuale contributo associativo non è cedibile a terzi.

ART .7 – Perdita della qualità di socio

La qualità di socio di Unione Italiana si perde:

a) per dimissioni, presentate per iscritto e inviate alla sede centrale. Le dimissioni – che hanno effetto immediato – estinguono eventuali procedimenti in corso dinanzi al Consiglio dei Garanti;

b) per decadenza, a seguito del mancato pagamento della quota associativa;

c) per espulsione, deliberata dalla Direzione Nazionale. Contro tale provvedimento è ammesso ricorso al Consiglio dei Garanti.

TITOLO III – CIRCOLI E TERRITORIO

ART. 8 – Circoli Territoriali

Tutti gli aderenti al Movimento sono di diritto componenti di un Circolo Territoriale, che è costituito da un numero minimo di quindici e massimo di cento aderenti .

Il Segretario Provinciale di Unione Italiana trasmette le dichiarazioni di adesione presentate dai residenti nei Comuni nei quali non sono costituiti Circoli al Circolo più vicino o più facilmente raggiungibile.

Ove il Circolo abbia raggiunto il numero di cento aderenti, il Segretario provinciale può autorizzare, in deroga ed in via temporanea, iscrizioni

in soprannumero o l’assegnazione ad altro circolo territoriale come, in caso la composizione di un Circolo scenda al di sotto di quindici aderenti, ne comunica lo scioglimento, disponendo l’assegnazione degli aderenti ad altro Circolo del territorio.

Più Circoli aventi sede nel medesimo Comune concordano forme di attività unitarie.

I Circoli devono trasmettere annualmente alla Segreteria Provinciale un resoconto delle attività svolte e della partecipazione degli aderenti alle iniziative del Movimento.

ART. 9 – Circoli Tematici

Il Segretario Regionale di Unione Italiana, sentito il Segretario Nazionale, autorizza la costituzione di Circoli Tematici impegnati su temi specifici di interesse politico e sociale per la collettività o partecipati da soggetti aventi tra loro omogeneità di attività o interessi lavorativi, culturali o di impegno sociale.

La richiesta di autorizzazione alla costituzione dei Circoli Tematici è proposta al Segretario Regionale di Unione Italiana, con l’indicazione del tema e della specifica qualificazione dei soci; copia della documentazione deve essere inoltrata al Segretario Nazionale

La costituzione di Circoli Tematici non è soggetta ai limiti numerici previsti per i Circoli Territoriali.

Gli aderenti ai Circoli Tematici sono iscritti di diritto ad un Circolo Territoriale del Comune di residenza.

ART. 10 – Sezione delle Circoscrizioni estere

Unione Italiana riconosce il valore dell’esperienza degli Italiani nel mondo ed incoraggia forme di partecipazione ad iniziative ispirate ai principi del Movimento, della difesa e diffusione delle tradizioni italiane e regionali, della cultura e della lingua italiana, mediante forme di aggregazione così come disciplinate dal presente Statuto e dalle norme regolamentari di attuazione.

I Circoli di Unione Italiana nelle Circoscrizioni elettorali degli italiani residenti all’estero sono costituiti ed operano secondo le disposizioni di apposito Regolamento adottato dalla Direzione Nazionale del Movimento, restando disciplinati, per quanto non diversamente previsto, in analogia ai Circoli Territoriali.

TITOLO IV – ORGANIZZAZIONE

ART. 11 – Organi di Unione Italiana

Sono organi Nazionali di Unione Italiana:

  • il Congresso Nazionale
  • il Segretario Politico Nazionale
  • la Direzione Nazionale
  • il Consiglio Nazionale
  • il Segretario Amministrativo Nazionale;
  • il Collegio dei Garanti;
  • i Responsabili di Dipartimento

Sono organi delle sezioni regionali, provinciali, comunali e di circolo di Unione Italiana, con competenze rispettivamente riferite ai diversi livelli territoriali:

  • l’Assemblea Congressuale;
  • il Segretario;
  • la Segreteria;
  • il Segretario amministrativo;
  • il Coordinatore comunale;

ART. 12– Norma di rinvio

I criteri generali degli istituti dell’organizzazione nazionale si applicano alle modalità di funzionamento dei corrispondenti organi delle sezioni regionali, provinciali e comunali.

SEZIONE I ORGANIZZAZIONE NAZIONALE

ART. 13 – Il Congresso Nazionale.

Il Congresso Nazionale stabilisce la linea politica di Unione Italiana. Si riunisce in via ordinaria ogni 3 anni ed è convocato dal Segretario Politico Nazionale – tramite lettera, fax o mail da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per il Congresso – su delibera della Direzione Nazionale, che ne stabilisce il luogo, la data e l’ordine del giorno.

Partecipano con diritto di voto al Congresso nazionale:

a) gli associati che siano eletti delegati nei Congressi provinciali sulla base del regolamento da approvarsi da parte della Direzione Nazionale

b) i componenti la Direzione

c) parlamentari nazionali ed europei

d) consiglieri regionali

e) presidenti o vice presidenti di Provincia

f) capigruppo nei consigli provinciali

g) sindaci di città con elezioni a doppio turno

h) capigruppo nei consigli comunali di città capoluogo o con oltre 50.000 abitanti

i) segretari regionali, provinciali, comunali o di circolo

Il Congresso è validamente costituito con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti.

Il Congresso elegge il Presidente del Congresso, l’Ufficio di Presidenza, la Commissione verifica poteri, i componenti dei seggi ed i questori sulla base del Regolamento del Congresso, da approvarsi da parte della Direzione Nazionale almeno 90 giorni prima della convocazione del Congresso stesso.

Il Congresso Nazionale elegge il Segretario Politico Nazionale e la Direzione Nazionale di Unione Italiana, che restano in carica sino all’insediamento del Congresso successivo, ed approva :

a) lo Statuto del Movimento;

b) il Codice Etico di comportamento degli eletti nell’esercizio dei rispettivi mandati;

c) le linee degli indirizzi politici e programmatici generali del Movimento e dell’azione degli eletti nelle istituzioni.

Il voto in Congresso è personale e non delegabile.

ART. 14 – Il Segretario Politico Nazionale

Il Segretario Politico Nazionale di Unione Italiana è eletto dal Congresso Nazionale con apposita votazione, secondo le modalità definite nel Regolamento congressuale.

Ha la rappresentanza del partito e ne attua la linea politica nel rispetto delle deliberazioni del Congresso Nazionale, lo dirige e rappresenta in tutte le sedi istituzionali, convoca e presiede la Direzione nazionale ed il Consiglio Nazionale.

Il Segretario Politico Nazionale, in particolare :

a) garantisce l’unità del Movimento e la coerenza dei suoi indirizzi politici ai diversi livelli territoriali adottando a tal fine ogni opportuna iniziativa politica ed organizzativa;

b) procede alle nomine degli Organi del Movimento, d’intesa con la Direzione, ai sensi del presente Statuto;

c) convoca i Congressi Provinciali;

d) ha in via esclusiva, il potere di utilizzare i contrassegni elettorali di Unione Italiana e di presentare e depositare liste e candidature elettorali in sede nazionale e locale; le funzioni connesse a tali attività possono essere svolte a mezzo di procuratori speciali all’uopo nominati. Può delegare anche temporaneamente il potere esclusivo di firma per la presentazione e il deposito delle liste e delle candidature elettorali e per la nomina all’uopo di procuratori speciali. Tale potere può essere delegato per singole tornate elettorali a delegati regionali, provinciali e comunali;

e) nomina, tra i componenti della Direzione Nazionale, da uno a tre Vice Segretari, di cui uno vicario, che collaborano e lo sostituiscono in caso di assenza od impedimento;

f) nomina i coordinatori e responsabili anche temporanei dei Dipartimenti informandone la Direzione Nazionale alla prima riunione successiva;

g) costituisce, nominandone i componenti, Gruppi di lavoro e Comitati, aperti anche alla partecipazione di non aderenti al Movimento, incaricati di studi e proposte su questioni di rilievo politico;

h) nomina, nei casi e per il tempo strettamente necessario previsto dal Regolamento, i Commissari straordinari incaricati, in via sostitutiva, del governo degli Organi Regionali o Territoriali o dello svolgimento di specifici adempimenti di competenza di questi;

i) detta le direttive e gli indirizzi al Segretario Amministrativo Nazionale per la corretta gestione amministrativa di Unione Italiana, per la redazione del rendiconto economico dell’esercizio e la predisposizione del bilancio preventivo, entrambi da sottoporre all’approvazione della Direzione nazionale. Detta inoltre al Segretario amministrativo nazionale le direttive e gli indirizzi per la gestione dei fondi destinati alle campagne elettorali e per la raccolta dei fondi.

Il Segretario Politico Nazionale può nominare e presiedere un Ufficio Politico, chiamando a farne parte un numero massimo di otto componenti la Direzione Nazionale

L’Ufficio Politico ha funzioni consultive e di supporto all’azione politica del Segretario Nazionale e degli altri organi del Movimento

In caso di dimissioni o impedimento permanente del Segretario Politico Nazionale, dovrà essere convocato immediatamente il Consiglio Nazionale che provvederà alla sua sostituzione temporanea per il periodo necessario alla convocazione del Congresso nazionale.

ART. 15 – Elezione del Segretario

Il Segretario Nazionale – eletto, unitamente alla Direzione Nazionale, dal Congresso Nazionale secondo le modalità previste da apposito regolamento – rimane in carica tre anni e comunque sino al rinnovo del Congresso ed è rieleggibile.

Le candidature a Segretario Nazionale e nelle liste a questo collegate sono sottoscritte da almeno il cinque per cento dei componenti con voto deliberativo del Congresso Nazionale.

Le liste sono collegate a documenti politici e programmatici.

È eletto Segretario Nazionale il candidato che abbia riportato la maggioranza dei suffragi espressi a voto segreto.

Il Congresso Nazionale può deliberare, in caso di presentazione di una sola candidatura, di procedere all’elezione con voto palese o per acclamazione.

ART. 16 – La Direzione Nazionale

La Direzione Nazionale è organo di direzione dell’attività politica di Unione Italiana a livello nazionale e di coordinamento della linea politica del Movimento nelle istituzioni regionali e locali, concorre alla definizione delle linee politiche e programmatiche nel quadro delle deliberazioni congressuali, approva i Regolamenti ed esercita i compiti, anche di vigilanza, relativi alla organizzazione e struttura del Movimento.

La Direzione Nazionale è presieduta dal Segretario Politico Nazionale ed è composta da 24 membri, di cui 2/3 (sedici ) eletti dal Congresso ed 1/3 (otto) nominati direttamente dal Segretario Politico Nazionale. Ne fanno inoltre parte, i Responsabili di Dipartimento previsti dal presente Statuto ed il Segretario Amministrativo Nazionale

La Direzione nazionale è convocata dal Segretario Politico Nazionale di norma una volta al trimestre – con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione – e si riunisce comunque ogni volta ne faccia istanza il 60% dei suoi componenti.

La Direzione Nazionale è validamente costituita con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti se non diversamente indicato dallo Statuto.

La Direzione Nazionale propone al Consiglio Nazionale le liste e gli accordi di coalizione per le elezioni del Parlamento Europeo e del Parlamento Nazionale ed approva le liste e gli accordi di coalizione relativi alle elezioni delle Assemblee e Consigli Regionali, nonché le indicazioni dei Presidenti delle Provincie e dei Sindaci dei Comuni Capoluogo predisposte dagli organi regionali.

In ogni caso la Direzione Nazionale può designare fino a un massimo del 10% dei candidati nelle liste regionali, provinciali e dei Comuni capoluogo.

Nel caso in cui si debba raggiungere un’intesa con altre forze politiche per esprimere una candidatura a Sindaco o a Presidente di Provincia, è sempre necessario che l’intesa raggiunta a livello territoriale sia sottoscritta dal Segretario Politico Nazionale.

La Direzione Nazionale delibera sulla costituzione e/o partecipazione di Unione Italiana a società di capitali che svolgano attività ed iniziative editoriali e nel settore dei “media” e dell’ informazione, indicandone le direttive politiche e designandone, nei casi previsti nei rispettivi Statuti e atti costitutivi, gli Amministratori, i Direttori responsabili ed editoriali.

La Direzione Nazionale può deliberare la partecipazione di Unione Italiana ad Associazioni e Fondazioni finalizzate alla promozione di studi ed eventi di interesse politico, culturale e sociale.

La Direzione Nazionale può modificare lo Statuto del Movimento col voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti.

Partecipano inoltre ai lavori della Direzione Nazionale, senza voto deliberativo, il Presidente del Consiglio ed i membri del Governo aderenti ad Unione Italiana, oltre ai Presidenti o Portavoce dei Gruppi di Unione Italiana ai Parlamenti Europeo e Nazionale.I Segretari Regionali possono essere invitati a partecipare – anch’essi senza diritto di voto deliberativo – ai lavori della Direzione Nazionale.

ART. 17 – Il Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale collabora col Segretario Politico Nazionale e la Direzione Nazionale nella determinazione e nell’attuazione della linea politica del Movimento, secondo le direttive del Congresso Nazionale.

Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Segretario Politico Nazionale, che ne dirige i lavori e nomina i membri dell’Ufficio di Presidenza, ed è costituito dagli associati che siano:

a) Membri della Direzione Nazionale;

b) Senatori, Deputati e Parlamentari europei;

c) Segretari regionali ;

d) Segretari provinciali,

e) Capigruppo nei Consigli regionali e provinciali;

Il Consiglio Nazionale è di norma convocato una volta all’anno dal Presidente, con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.

Il Consiglio Nazionale è altresì convocato ogni volta ne facciano richiesta un terzo dei suoi componenti o cinque Segretari regionali. La richiesta, sottoscritta dagli interessati e corredata dall’ordine del giorno da discutere, deve essere presentata al Presidente che provvederà alla convocazione entro 90 giorni

Il Consiglio Nazionale è validamente costituito con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti se non diversamente indicato dallo Statuto.

Art. 18 – Il Segretario Amministrativo Nazionale

Nell’ambito delle sue funzioni, il Segretario Amministrativo Nazionale ha la legale rappresentanza di Unione Italiana di fronte ai terzi e in giudizio, senza alcuna limitazione, per gli atti riferibili agli Organi nazionali, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, e agisce dietro espressa direttiva e indirizzo del Segretario Politico Nazionale .

Il Segretario Amministrativo Nazionale è nominato, su proposta del Segretario Politico Nazionale, nella prima riunione della Direzione Nazionale e fa parte – con diritto di voto – del Direttivo Nazionale e del Consiglio Nazionale .

Il Segretario Amministrativo Nazionale resta in carica fino alla nomina del successore e può nominare, con il parere favorevole del Segretario Politico Nazionale, uno o più vicesegretari che con lui collaborano secondo le deleghe loro assegnate e lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento.

Il Segretario Amministrativo è responsabile delle attività finanziarie, patrimoniali ed amministrative, nonché della gestione del personale del Movimento.

Tiene i libri contabili e provvede alla predisposizione dei bilanci consuntivi e preventivi annuali, gestisce le entrate e le uscite del Movimento secondo le direttive del Segretario Politico Nazionale e sulla base della disponibilità delle risorse, dispone della firma su depositi, conti e mandati, è abilitato alla riscossione dei contributi previsti dalla legge.

Le entrate derivanti da rimborsi elettorali o da altre forme di finanziamento pubblico, le somme riscosse per contribuzione degli aderenti e non trasferite all’organizzazione Regionale e Provinciale, i contributi di privati e ogni altra entrata sono gestiti dal Segretario Amministrativo Nazionale nel rispetto delle indicazioni della Direzione Nazionale.

I Segretari Amministrativi Regionali, Provinciali, Comunali e di Circolo esercitano ai rispettivi livelli territoriali le attribuzioni amministrative conferite al Segretario Amministrativo Nazionale in quanto compatibili.

Gli organi periferici hanno autonomia amministrativa e negoziale nei limiti delle attività riguardanti l’ambito territoriale di appartenenza e ne sono legalmente responsabili.

Gli Organi nazionali non rispondono dell’attività negoziale svolta in ambito locale e delle relative obbligazioni.

I membri degli organi periferici rispondono personalmente delle obbligazioni assunte al di fuori dei limiti consentiti.

E’ in ogni caso esclusa la facoltà di stipulare i seguenti atti:

  • compravendita di beni immobili;
  • compravendita di titoli ( titoli di Stato, obbligazioni,azioni e simili);
  • costituzione di società;
  • acquisto di partecipazioni in società già esistenti;
  • concessione di prestiti;
  • contratti di mutuo;
  • rimesse di denaro dall’estero;
  • apertura di conti correnti all’estero;
  • acquisto di valuta;
  • richiesta e rilascio di avallo fideiussioni o altra forma di garanzia.

E’ inoltre sempre esclusa dai poteri dei rappresentanti locali la presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali, attività di competenza esclusiva degli Organi nazionali , che agiscono per mezzo di procuratori speciali.

Gli Organi Regionali, Provinciali, Comunali ed i Circoli amministrano direttamente, con i rispettivi Segretari Amministrativi e, se non nominati, con i rispettivi Segretari, le entrate comunque da essi autonomamente percepite.

Ogni organo periferico, anche se dotato di autonomia amministrativa e negoziale, è tenuto ad uniformarsi alle indicazioni del Segretario

Amministrativo Nazionale. Il mancato rispetto delle sue disposizioni è motivo di azione disciplinare nei confronti dei singoli e può comportare, nei casi più gravi, il commissariamento dell’ organo.

ART. 19 – Il Consiglio dei Garanti

Il Consiglio dei Garanti ha competenza esclusiva sulle controversie tra gli aderenti ed il Movimento in tutte le sue strutture territoriali in relazione alla applicazione dello Statuto e dei Regolamenti e, in generale, alla vita del Movimento.

Il Consiglio giudica quale amichevole compositore, con dispensa da ogni formalità di procedura.

Gli aderenti possono proporre ricorso al Consiglio dei Garanti per violazione dello Statuto e dei Regolamenti; la proposizione dei ricorsi non sospende l’esecutività degli atti impugnati, salva diversa decisione del Consiglio dei Garanti.

Il Consiglio delibera anche sui ricorsi in materia di provvedimenti di archiviazione, espulsione, decadenza, richiamo e sospensione.

Le decisioni del Consiglio dei Garanti sono definitive e non ricorribili.

Il Consiglio dei Garanti, qualora rilevi fatti censurabili o meritevoli di ulteriore approfondimento, li comunica al Segretario Politico Nazionale ed alla Direzione Nazionale perché assumano, secondo le rispettive competenze, provvedimenti opportuni.

Il Consiglio dei Garanti esprime, su richiesta del Segretario Nazionale o degli organi Nazionali e Regionali, pareri sul significato e la portata delle norme dello Statuto e dei Regolamenti. Tali pareri hanno valore di interpretazione autentica e quindi carattere cogente per gli organi e gli aderenti al Movimento.

Il Consiglio dei Garanti è composto da un numero massimo di cinque membri, di idonea competenza, eletti dal Consiglio Nazionale a maggioranza semplice.

Il Consiglio elegge nella sua prima riunione il Presidente.

Il Consiglio Nazionale provvede, con le medesime modalità di votazione, alla surroga di componenti cessati dal Consiglio dei Garanti nel corso del mandato.

I componenti del Consiglio dei Garanti non possono essere componenti elettivi di organi Collegiali Nazionali e Regionali del Movimento né ricoprire mandati parlamentari e istituzionali.

Il Presidente del Consiglio dei Garanti può partecipare alle riunioni degli organi nazionali e regionali senza diritto al voto.

Le riunioni del Consiglio dei Garanti sono convocate dal suo Presidente, anche su richiesta del Segretario Politico o della Direzione Nazionale.

Le decisioni del Consiglio dei Garanti sono verbalizzate da un Segretario scelto, anche di volta in volta, dal Presidente e anche al di fuori dei suoi membri.

Art. 20 – I Responsabili di Dipartimento

Il Segretario Politico Nazionale nomina e chiama a collaborare i seguenti Responsabili di Dipartimento i quali fanno parte con diritto di voto della Direzione Nazionale e del Consiglio nazionale:

  • Portavoce;
  • Responsabile Ufficio Organizzazione;
  • Responsabile Ufficio Enti locali;
  • Responsabile Ufficio Elettorale;
  • Responsabile Ufficio Adesioni;
  • Responsabile Ufficio Comunicazione ed Immagine ;
  • Responsabile Ufficio Formazione;
  • Responsabile Organizzazioni giovanili.

SEZIONE II – ORGANIZZAZIONE REGIONALE

ART. 21– Il Segretario Regionale

Il Segretario Regionale ha la rappresentanza politica regionale del Movimento e ne attua – di concerto con la Segreteria – la linea politica nel quadro degli indirizzi del Segretario Politico Nazionale e degli Organi Nazionali.

Il Segretario Regionale viene nominato direttamente dal Segretario Politico Nazionale, d’intesa con la Direzione.

Il Segretario Regionale nomina e presiede la Segreteria regionale, nomina il Responsabile Amministrativo Regionale e coordina l’attività delle Segreterie provinciali.

In caso di temporaneo impedimento, le sue funzioni sono svolte dal Vice Segretario vicario

Art. 22- La Segreteria regionale

La Segreteria regionale determina la linea politica regionale del Movimento e coordina le attività svolte in ambito regionale con quelle svolte in ambito provinciale e locale

Il Segreteria regionale è nominata e presieduta dal Segretario regionale e composta, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di 10 a un massimo di 30 componenti , tra i quali potranno essere nominati i Vice Segretari, sino ad un massimo di tre, di cui uno vicario.

Ne sono membri di diritto il Capo gruppo al Consiglio regionale, il Segretario amministrativo regionale, i Segretari provinciali ed i membri della Direzione nazionale residenti nella Regione.

La Segreteria regionale è convocata dal Segretario regionale con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione , è validamente costituita con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti.

Sez. III – ORGANIZZAZIONE PROVINCIALE

Art. 23 – Il Congresso provinciale

I Congressi provinciali sono convocati almeno una volta ogni 3 anni sulla base delle modalità individuate nell’apposito Regolamento ed – in ogni caso – in occasione dell’indizione del Congresso nazionale; possono essere altresì indetti per gravi e comprovati motivi dal Segretario Regionale, su indirizzo del Segretario Politico Nazionale d’intesa con la Direzione Nazionale e su richiesta – da indirizzarsi per iscritto al Segretario regionale – di almeno il 60% degli aventi diritto al voto.

Partecipano con diritto di voto al Congresso provinciale tutti i soci residenti nel territorio della provincia e tutti i soci eletti in Assemblee Rappresentative nell’ambito della provincia, anche se residenti al di fuori del territorio provinciale.

Il Congresso provinciale elegge il Segretario provinciale, la Segreteria provinciale e – se richiesto – i delegati al Congresso nazionale secondo le modalità indicate dal Regolamento del Congresso.

Art. 24 – Il Segretario provinciale

Il Segretario provinciale ha la rappresentanza politica del Movimento e ne attua – di concerto con la Segreteria – la linea politica nella Provincia secondo gli indirizzi degli Organi regionali e nazionali.

Il Segretario provinciale viene eletto dal Congresso provinciale a scrutinio segreto secondo le modalità individuate nell’apposito Regolamento e resta in carica 3 anni.

Il Segretario provinciale nomina due vicesegretari – di cui uno vicario – ed il responsabile Amministrativo provinciale, svolge la sua attività d’intesa con la Segreteria, organizza, dirige e promuove le attività di Unione Italiana e dei suoi eletti sul territorio di competenza.

Art. 25 – La Segreteria provinciale

La Segreteria provinciale determina la linea politica provinciale del Movimento e coordina le attività svolte in ambito provinciale con quelle svolte in ambito locale

La Segreteria provinciale viene eletta nelle forme stabilite dall’apposito Regolamento ed è composta, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di 10 a un massimo di 20 componenti.

Ne sono membri di diritto il Capogruppo al Consiglio provinciale, i Parlamentari ed i Consiglieri regionali residenti nel relativo territorio.

La Segreteria provinciale è convocata dal Segretario provinciale con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione , è validamente costituita con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti.

SEZIONE IV – ORGANIZZAZIONE COMUNALE

Art. 26 – Il Coordinatore comunale

E’ previsto un Coordinatore comunale in ogni Comune nel cui territorio siano presenti più circoli.

Il Coordinatore comunale rappresenta il Movimento in sede comunale, determina la linea politica del Movimento a livello comunale secondo le direttive generali degli organi provinciali, regionali e nazionali, dirige e organizza l’attività politica di Unione Italiana sul territorio del Comune; è assistito da un Direttivo composto dai Presidenti di

Circolo, da tre membri dei Consigli direttivi di ogni circolo e da tre vice coordinatori da lui nominati, di cui uno vicario.

Il Sindaco e gli Assessori del Comune e i Consiglieri Comunali aderenti ad Unione Italiana sono componenti di diritto del Coordinamento Comunale.

Il Coordinatore Comunale resta in carica due anni e viene eletto a maggioranza semplice dalla Assemblea dei membri dei Consigli Direttivi di Circolo – convocata quando ritenuto necessario dal Segretario Provinciale con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea – con voto segreto, sulla base di candidature presentate da almeno cinque componenti l’Assemblea, collegate ad un documento programmatico.

La carica di Coordinatore Comunale non è compatibile con quella di Segretario di Circolo.

ART. 27 – Segretario del Circolo

La direzione e la rappresentanza del Circolo è conferita al suo Segretario, eletto ogni due anni a maggioranza semplice dall’Assemblea di Circolo, a cui partecipano tutti i soci residenti nel territorio del Comune ed il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri comunali aderenti ad Unione Italiana, , anche se residenti in altri Comuni.

In assenza del Coordinatore comunale, il Segretario di Circolo rappresenta il Movimento in sede comunale, ne determina la linea politica a livello comunale secondo le direttive generali degli organi provinciali, regionali e nazionali, dirige e organizza l’attività politica sul territorio del Comune.

L’ Assemblea di Circolo – convocata dal Segretario uscente con lettera, fax o mail da inviarsi almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea – elegge con le modalità previste da apposito Regolamento il Segretario ed un Consiglio Direttivo, composto da almeno 5 soci.

L’Assemblea di Circolo è altresì convocata quando ne facciano richiesta al segretario di Circolo almeno il 50% degli aventi diritto al voto.

Il Segretario può promuovere la effettuazione di Assemblee aperte a soggetti non aderenti ad Unione Italiana.

TITOLO V – RAPPRESENTANZE ELETTIVE

ART. 28 – Principi e criteri di designazione

Le designazioni di Unione Italiana dei candidati ai mandati elettivi e le proposte per incarichi istituzionali sono effettuate nel rispetto delle direttive dei Congressi e dei deliberati della Direzione Nazionale, coinvolgendo gli organi territoriali del Movimento, con l’osservanza del limite di non reiterazione del medesimo mandato per più di due elezioni consecutive, nonché delle incompatibilità e ragioni di esclusione.

La formazione delle liste e le scelte dei candidati seguono i criteri di equilibrata proporzionalità tra donne e uomini e della significativa partecipazione dei giovani.

Le proposte di candidatura devono essere motivate con riferimento alle qualificazioni ed ai percorsi politici dei candidati.

ART. 29 – Doveri di partecipazione e lealtà politica

Tutti i rappresentanti nelle Istituzioni Pubbliche aderenti ad Unione Italiana o da essa designati partecipano alla attività del Movimento come previsto dal presente Statuto.

I titolari di mandati elettivi sono tenuti a seguire le indicazioni programmatiche e quelle politiche relative alle scelte di coalizione, alleanza e collegamento con altri Partiti, deliberate dagli Organi del Movimento.

Gli eletti aderenti ad Unione Italiana ed i Dirigenti del Movimento sono tenuti al rispetto dei deliberati degli Organi del Movimento nelle posizioni pubbliche, anche espresse attraverso i mezzi di informazione.

I Parlamentari Europei, Nazionali e Regionali aderenti ad Unione Italiana, gli Amministratori Locali e quelli di Enti, Istituzioni e Società designati da organi elettivi contribuiscono al funzionamento del Movimento con il versamento di una quota – definita dalla Direzione Nazionale – delle indennità e dei compensi annuali da essi percepiti in funzione della carica ricoperta.

ART. 30 – Gruppi Parlamentari e Consiliari

I Parlamentari ed i Consiglieri eletti e aderenti ad Unione Italiana sono tenuti ad iscriversi ai Gruppi parlamentari e consiliari del

Movimento e, ove questi non siano costituiti, ad iscriversi a quelli indicati dalla competente Segreteria territoriale del Movimento.

I Gruppi esercitano funzioni di indirizzo delle attività dei propri aderenti nelle Istituzioni parlamentari o consiliari, nel rispetto dei principi costituzionali e statutari e secondo le finalità ed i criteri del buon governo e della legalità.

Unione Italiana si avvale del supporto dei Gruppi parlamentari e consiliari per lo svolgimento dell’ attività del Movimento.

ART. 31 – Pubblicità ed informazione

La composizione degli Organi di Unione Italiana è registrata e consultabile su documenti informatici, secondo apposito Regolamento e nel rispetto delle normative di legge sul trattamento dei dati personali e sulla riservatezza.

Gli indirizzi di posta elettronica dei Circoli e degli Organi Comunali, Provinciali, Regionali e Nazionali, dei Gruppi Parlamentari e Consiliari, dei Parlamentari e Consiglieri Regionali di Unione Italiana sono pubblicati nel sito Web.

Tutti gli organi del Movimento assicurano con mezzo informatico la pubblicità delle loro attività e la conoscenza delle convocazioni, nonché di ogni altro adempimento finalizzato all’esercizio dei diritti di partecipazione degli aderenti.

TITOLO VI – INCOMPATIBILITA’

ART. 32 – Incompatibilità tra gli incarichi del Movimento

La Direzione Nazionale stabilisce con proprio atto regolamentare le incompatibilità fra cariche istituzionali ed incarichi nel Movimento.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

ART. 33

E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi delle attività fra gli associati , nonchè di avanzi di gestione , fondi o riserve durante la vita dell’associazione.

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività previste dal presente statuto.

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità

In ogni caso, I beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

E’ obbligo dell’Associazione di procedere alla redazione ed all’approvazione annuale di un rendiconto economico e finanziario.

Fino alla data del primo Congresso Nazionale – da convocarsi, a norma di statuto, non oltre 3 anni dalla data della presente assemblea – viene confermato quale Segretario Politico Nazionale il dottor Gianfranco Librandi.

Entro e non oltre la convocazione del primo Congresso Nazionale, in deroga alle disposizioni del presente statuto al fine di provvedere alla fase transitoria di avvio del Movimento, al Segretario Politico Nazionale compete la nomina degli organi previsti dal presente statuto.

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